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Consip ha ospitato il “G6” del Procurement pubblico: i big del settore a confronto

Data di pubblicazione

16/06/10


Testo completo

Roma 16 giugno 2010

Si sono chiusi oggi a Roma i lavori del secondo MMGP (Meeting Multilaterale sul Government Procurement), a cui hanno partecipato i rappresentanti delle più importanti agenzie/centrali di public procurement (acquisti pubblici) a livello mondiale, quelle di Stati Uniti (GSA - General Services Administration), Canada (PWGSC-Public Works and Government Services Canada), Corea (PPS- Public Procurement Service), Italia (Consip spa) , Gran Bretagna (OGC- Office of Goverment Commerce) e Cile (ChileCompra).

Si tratta dell’appuntamento di più alto livello – un vero e proprio “G6” del Procurement – in un settore che assume un’importanza strategica crescente nelle politiche economiche pubbliche, in un’ottica di razionalizzazione della spesa e anche in chiave di modernizzazione dell’organizzazione e dei processi amministrativi. L’Italia è tra le nazioni più avanzate nell’innovazione sul public procurement e non a caso è stata scelta per organizzare la seconda edizione del Forum, dopo la prima esperienza di giugno 2009 negli Stati Uniti.

“È stato un grande onore ospitare un meeting internazionale di così alto livello. – ha detto l’amministratore delegato di Consip, Danilo Broggi - L’anno scorso in Texas avevamo gettato le basi per una collaborazione di alto profilo con le agenzie statunitense, canadese e coreana. Quest’anno si sono aggiunte anche Gran Bretagna e Cile. Con un po’ di orgoglio nazionale, dico che questa è la dimostrazione di come vi siano settori nella Pubblica Amministrazione dove l’Italia è all’avanguardia e si misura alla pari con le nazioni più avanzate”.

Ciascun paese ha presentato e discusso le migliori pratiche ed esperienze rispetto a tematiche quali i sistemi attualmente esistenti di e-procurement; le sfide, le opportunità e gli interventi a favore delle PMI; i sistemi per la qualificazione delle imprese, gli strumenti di misurazione della performance delle centrali acquisti e dell’impatto del loro operato sull’economia, sull’organizzazione pubblica e sul tessuto imprenditoriale; le misure messe in atto per contrastare e ridurre il rischio di corruzione negli appalti; gli scenari del Green Public Procurement (acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni).