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21 novembre 2017 - La spesa per beni e servizi del SSN

Il Servizio sanitario nazionale (SSN) è responsabile di un terzo di tutta la spesa della Pubblica Amministrazione in beni e servizi. Si tratta di un volume di circa 30 miliardi di euro su un totale di quasi 90.

Nei 30 miliardi sono inclusi sia gli acquisti di beni e servizi standard (ovvero quelli di uso comune a tutte le amministrazioni pubbliche, es. computer, energia, buoni pasto) sia la spesa specifica del settore sanitario (ad es. apparecchiature diagnostiche, dispositivi medici, farmaci). In un contesto finanziario pubblico in cui le risorse sono scarse e alle amministrazioni è richiesto costantemente uno sforzo per riuscire a mantenere inalterati i livelli di servizio della sanità pubblica, l’acquisto efficiente di beni e servizi è una leva su cui agire per spendere meglio e recuperare risorse.

Consip offre una serie di strumenti – convenzioni, accordi quadro, Mepa, Sdapa – per gli acquisti di beni e servizi delle amministrazioni sanitarie, ciascuno destinato a soddisfare esigenze di fornitura differenziate per valore, specificità e flessibilità. La spesa complessiva “presidiata” da Consip attraverso questi strumenti è di quasi 22 miliardi di euro, il 73% del totale. Ciò significa che su una consistente fetta di spesa per beni e servizi, le amministrazioni del Ssn possono contare su uno o più strumenti d’acquisto Consip, che consentono loro di approvvigionarsi in modo rapido, semplice e trasparente.

 

La filosofia di Consip: risparmio di prezzo coniugato a un’alta qualità

Per la spesa del settore sanitario, Consip ha definito un approccio complessivo che ha come obiettivo quello di porre al centro dell’analisi dei bisogni di acquisto del SSN le esigenze dei medici e dei pazienti (ovvero gli utilizzatori finali dei beni e servizi) e, al tempo stesso, di conseguire risparmi “di sistema”, che consentano di liberare risorse utili a migliorare i servizi della sanità pubblica.

Questo significa coniugare alta qualità degli acquisti e risparmio di prezzo, che non sono affatto due obiettivi incompatibili fra loro. Spendere meglio significa, infatti, garantire alle strutture sanitarie pubbliche beni e servizi efficienti, che rispondano ai più alti standard disponibili, al miglior prezzo garantito dal mercato. Un risultato che può essere ottenuto grazie a un procurement di qualità e al lavoro di una centrale di committenza come Consip, in grado di governare la complessità del processo di acquisto in un settore così delicato.

Gli ultimi risultati raggiunti con le nostre gare vanno esattamente in quella direzione: abbiamo messo a disposizione delle amministrazioni sanitarie stent coronarici, defibrillatori, mammografi, pacemaker e servizi di dialisi con prodotti di ultima generazione e di elevatissimi standard qualitativi, con riduzioni fra il 10 e il 20% rispetto ai prezzi normalmente praticati agli enti del SSN.

 

Gli strumenti e le metodologie messe in pratica

Come raggiungiamo questo obiettivo? Attraverso una serie di strumenti e buone pratiche consolidate in anni di esperienza, che disegnano oggi un modello innovativo e condiviso di approccio alla spesa sanitaria:

  • Collaborazione con le società scientifiche e le associazioni di riferimento del settore, nella definizione delle linee guida e nello sviluppo delle iniziative di gara in ambito sanitario, per garantire l’efficacia, l’appropriatezza e l’efficienza dei prodotti e dei servizi
  • Commissioni giudicatrici composte da medici e operatori del settore, per garantire la massima attenzione alle esigenze del paziente
  • Metodologie innovative nel processo di gara, tra cui l’utilizzo di prove in vivo e tecnico/funzionali per valutare la qualità di apparecchiature e dispositivi medici e l’utilizzo della letteratura scientifica fra i criteri di verifica delle caratteristiche tecniche dei prodotti offerti
  • Applicazione del criterio della “scelta clinica” nelle gare che hanno per oggetto dispositivi impiantabili con impatto diretto sui pazienti. Questo si traduce nella possibilità per il medico di scegliere il dispositivo ritenuto più idoneo in relazione ai trattamenti e alle patologie dei pazienti
  • Introduzione di nuove modalità di acquisto di apparecchiature, ad esempio il “noleggio” o il “pay per use” (con un canone variabile in funzione del numero di esami eseguiti)

 

Verso il futuro

Questo approccio di Consip sarà ulteriormente rafforzato e sviluppato in futuro, con l’obiettivo, da un lato, di consolidare l’esperienza maturata nell’acquisto di dispositivi medici e apparecchiature, allargando le merceologie disponibili; dall’altro di industrializzare il processo di gara, in modo da rendere disponibile con continuità l’offerta di apparecchiature di diagnostica per immagini e contribuire così al rinnovo del parco pubblico, per circa la metà composto da strumenti ormai obsoleti.

Oltre a ciò, Consip sta sviluppando strategie per sviluppare un’offerta di servizi innovativi, coerentemente con i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e le linee guida del Piano nazionale delle cronicità.