Image

23 gennaio 2018 - È stato definito - con un’efficace sintesi - “l’e-bay della Pubblica Amministrazione” e oggi più che mai questa metafora rende l’idea di cosa sia il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, da molti conosciuto semplicemente con il suo acronimo: Mepa. È, infatti, un grande mercato totalmente digitale, in cui le pubbliche amministrazioni iscritte possono acquistare beni, servizi (e da luglio 2016 anche lavori di manutenzione), offerti da fornitori abilitati a presentare i propri cataloghi sul sistema.

Il Mepa è uno degli strumenti di acquisto che Consip mette a disposizione delle amministrazioni, ma a differenza di quanto molti erroneamente credono, Consip non svolge il ruolo di stazione appaltante nelle procedure di acquisto sul Mepa. Il suo compito è esclusivamente quello di definire con appositi bandi le tipologie di beni, servizi, lavori disponibili e le condizioni generali di fornitura; di gestire l’abilitazione dei fornitori e la pubblicazione e l’aggiornamento dei cataloghi; di registrare le amministrazioni pubbliche sulla piattaforma. Quindi Consip fornisce l’infrastruttura e i servizi correlati che consentono ad amministrazioni e imprese di negoziare, in totale autonomia, i propri contratti di fornitura.

 

Uno strumento in crescita, un mercato in espansione

A fine 2017, per la prima volta, le transazioni effettuate sul Mepa – circa 600mila nel corso dell’anno – hanno raggiunto un valore di 3,1 miliardi di euro. Una cifra che può ancora aumentare notevolmente se si considera, da una parte, il mercato potenziale della spesa pubblica, dall’altra, la crescita esponenziale: appena cinque anni fa, a fine 2012, il valore degli acquisti annui era un decimo di oggi, 360 milioni di euro l’anno. La crescita media registrata in questo periodo è stata di oltre il 50% annuo.

Oggi poi il Mepa sta diventando progressivamente sempre più grande, anzi, “universale”. Dal 28 agosto 2017 Consip ha riorganizzato l’offerta sul Mercato elettronico, semplificandone la struttura e contemporaneamente allargando le categorie merceologiche a disposizione degli utenti. Da 41 bandi esistenti si è passati a soli nove bandi: uno per i beni, uno per i servizi e sette per le diverse categorie di lavori di manutenzione. Grazie a questa riorganizzazione sarà più facile prevedere nuove categorie di acquisto e allargare il numero di prodotti e servizi disponibili, fino a ricomprendere l’intero potenziale universo degli acquisti sottosoglia.

 

Non tutto può essere comprato attraverso il Mepa..., ma attraverso il Mepa si può comprare molto

Con questo strumento le amministrazioni possono effettuare acquisti di forniture e servizi per valori inferiori alla soglia comunitaria (144mila euro per le amministrazioni centrali e 221mila per tutte le altre) e di lavori per valori inferiori a 1 milione di euro. Si tratta di tutte quelle procedure d’acquisto che non vengono effettuate attraverso una gara europea a procedura aperta, ma in forma più semplificata: dall’affidamento diretto (sul Mepa si chiama “Ordine di acquisto”) alla trattativa con uno o più fornitori (sul Mepa si chiama “Richiesta di offerta” o “Trattativa diretta”).

Se gli importi dei singoli acquisti sul Mepa sono meno rilevanti rispetto alle grandi gare, questo non deve far pensare a un mercato di poco conto. Infatti, in tutta la PA le procedure d’acquisto per forniture e servizi sottosoglia comunitaria sono, per numero, la quasi totalità (oltre il 99% delle circa 4 milioni e mezzo di procedure effettuate annualmente), e per valore pesano comunque attorno al 20% del valore delle gare bandite ogni anno (che si attesta oltre 100 miliardi di euro). Inoltre, nel mercato dei lavori di manutenzione, che vale circa 5 miliardi di euro ogni anno, la metà della spesa riguarda procedure sotto il milione di euro (dunque potenzialmente effettuabili attraverso il Mepa).

 

Quali sono i vantaggi del Mepa?

Si tratta di uno strumento pensato soprattutto per le piccole e medie imprese, che sono il 99% delle aziende abilitate. Quasi sette imprese su 10 sono microimprese con meno di 10 dipendenti. In tal modo anche i soggetti che non hanno una dimensione sufficiente per partecipare alle grandi gare d’appalto trovano accesso al mercato della domanda pubblica.

In generale, per i fornitori che operano sul Mepa ci sono diversi vantaggi: diminuzione dei costi commerciali e ottimizzazione dei tempi di vendita; opportunità di proporre la propria offerta su tutto il territorio nazionale, valorizzando le imprese più dinamiche e innovative; concorrenzialità e confronto diretto con il mercato di riferimento; incentivo al rinnovamento dei processi di vendita.

Anche le pubbliche amministrazioni hanno numerosi benefici nell’effettuare i loro acquisti sottosoglia sul Mepa: risparmi di tempo sulle procedure d’acquisto; trasparenza e tracciabilità dell’intero processo; ampiamento delle possibilità di scelta per le Amministrazioni, che possono confrontare prodotti offerti da fornitori presenti su tutto il territorio nazionale; soddisfazione di esigenze anche specifiche, grazie a un’ampia e profonda gamma di prodotti disponibili e la possibilità di emettere richieste di offerta.