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Accesso civico semplice e Accesso civico generalizzato

La disciplina prevista dagli artt. 5 e 5-bis del d.lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza), come modificato dal d.lgs. 97/2016, consente a chiunque di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalla Società, distinguendo:

 

COME PRESENTARE L’ISTANZA

L’istanza è gratuita e non necessita di motivazione. Deve essere presentata attraverso la compilazione del modulo nel seguito riportato, unitamente ad un documento di riconoscimento in corso di validità

Tipologia di istanzaModulo Destinatario
 Accesso civico semplice lente  Al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
 Accesso civico generalizzato lente  Al Responsabile dell’Area Ethics & Corporate Office

 

con le seguenti modalità:

Le comunicazioni inviate al citato indirizzo email verranno prese in considerazione solo ed esclusivamente se attinenti a una richiesta di accesso civico


LA RISPOSTA

La Società provvede, nei termini di legge, come nel seguito schematizzato:

Accesso civico semplice

La Società, entro il termine di trenta giorni dalla richiesta, provvede alla pubblicazione del contenuto richiesto sul sito, se non pubblicato, e trasmette al richiedente il collegamento ipertestuale dello stesso.

Se il documento, l'informazione o il dato richiesto risulta già pubblicato nel rispetto della normativa vigente, al richiedente viene segnalato, sempre entro il predetto termine, il relativo collegamento ipertestuale.

Ritardo o mancata risposta

Il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo, di cui all'articolo 2, comma 9-bis, L. 241/1990 e successive modificazioni, al fine di ricevere quanto richiesto in prima istanza, attraverso la compilazione del modulo nel seguito riportato

Tipologia di istanzaModuloDestinatario
Richiesta al titolare del potere sostitutivo lente  Al Titolare del potere sostitutivo, individuato nella persona dell’Amministratore Delegato della Società

 

con le seguenti modalità:

Accesso civico generalizzato

La Società, entro il termine di trenta giorni dalla richiesta, se ritenuta accoglibile, provvede a comunicare i dati, le informazioni o i documenti richiesti, fatta eccezione nel caso in cui vi siano controinteressati, ai quali è concesso un termine di 10 giorni per proporre opposizione. In tale arco temporale i termini sono sospesi ai sensi dell’art. 5, comma 5, d.lgs. 33/13.

Esclusioni e limitazioni all’accesso civico generalizzato

L’Accesso civico generalizzato può essere escluso o limitato dalla Società, mediante opportuna motivazione, se la richiesta rientra nelle ipotesi di cui all’art. 5-bis commi 1,2,3, d.lgs. 33/2013, tali da rappresentare delle eccezioni assolute o relative.

Eccezioni assolute (comma 3 art. 5-bis): 

Segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l'accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all'articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990.

Eccezioni relative o qualificate (commi 1 e 2 art. 5-bis):

Pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti Interessi pubblici:

Pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti Interessi privati:

In caso di limitazioni parziali ai documenti/dati/informazioni richiesti, la Società deve consentire l’accesso agli altri dati o alle altre parti del documento (comma 4 art. 5-bis). 

Rigetto, totale o parziale, dell’istanza o mancata risposta

In caso di diniego totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta nei termini di legge, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, entro il termine di trenta giorni, attraverso la compilazione del modulo di seguito riportato

Tipologia di istanzaModuloDestinatario
Richiesta di riesame lente  Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza

 

con le seguenti modalità:

Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, entro il termine di venti giorni, provvede ad esaminare e a decidere in merito alla richiesta di riesame, fornendo opportuna ed adeguata motivazione.

Nel caso di diniego a tutela degli interessi privati di cui all’art. 5-bis, comma 2, lett. a) (tutela dei dati personali), il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza provvede, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, che si pronuncia entro 10 giorni dalla richiesta. Dalla comunicazione al Garante, il termine per l’adozione del provvedimento da parte del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza viene sospeso fino al ricevimento del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti 10 giorni.

Forme di impugnazione alternative

Avverso la decisione della Società o in caso di richiesta di riesame avverso la decisione del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al TAR ai sensi dell’art. 116 Codice del processo amministrativo di cui al d.lgs. 104/2010.

 

DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI O DOCUMENTALE

Per l’Accesso agli atti o documentale disciplinato dall’art. 22 della L. 241/1990, si rinvia all’apposita sezione presente sul sito della Società.

http://consip.it/gare/bacheca_accessi_agli_atti/

 

 

Pagina aggiornata il 25/01/2017